Hautes-Alpes

  • nell’arco alpino
  • i luoghi all’aperto più belli del mondo
  • Il dipartimento biologico leader in Francia
  • pionieri dell’energia rinnovabile
  • Sito olimpico nel 2030

NEL TESTATA

Lunedì15giugno

Il tour dei Before

Scambiamoci idee per prepararci all’estate

Su iniziativa della Camera di Commercio e Industria delle Alte Alpi, tre incontri hanno riunito gli operatori del settore delle Alte Alpi alla vigilia della stagione estiva.

A turno, il Guillestrois Queyras, Serre-Ponçon e il Champsaur Valgaudemar hanno ospitato questi incontri.

Qual è lo scopo dell’operazione?

  • favorire gli scambi tra gli attori
  • capire meglio l’offerta turistica locale
  • preparare insieme la stagione estiva

Come ha ricordato Frédéric Cavallino, presidente della Camera di Commercio e dell’Industria delle Alte Alpi:

Questo progetto incarna una visione del turismo basata sulla cooperazione, sul lavoro in rete e sulla condivisione di esperienze.

CCI 05

CCI 05

Un’estate lassù

Incontro dei protagonisti del mondo della montagna

Anche quest’anno è stato proprio lassù, a 2.250 metri di altitudine, al rifugio Clot des Vaches, nel comune di Monêtier-les-Bains, che le Hautes-Alpes hanno dato ufficialmente il via alla loro stagione estiva.

Custodi di rifugi, accompagnatori di montagna, guide, soccorritori, rappresentanti dei parchi naturali, federazioni sportive, villaggi alpinistici e professionisti del turismo hanno risposto all’appello per questo appuntamento che, nel corso degli anni, è diventato il vero e proprio «consiglio dei saggi» delle Alpi.

In questa occasione, Yvan Chaix, direttore dell’Agenzia per lo Sviluppo, si dice al tempo stesso fiducioso e vigile : «La stagione parte sotto i migliori auspici, ma il contesto geopolitico ed economico ci invita alla prudenza. In questo contesto, stiamo raddoppiando gli sforzi in materia di promozione, sia in Francia che all’estero, per sostenere le prenotazioni last minute e valorizzare tutta la diversità della nostra destinazione.»

Se il rifugio Clot des Vaches è stato scelto come luogo per inaugurare la stagione estiva, non è solo per il suo panorama. Ultimo nato tra i rifugi delle Alpi, questo edificio di nuova generazione incarna l’evoluzione dell’ospitalità in alta quota. Più comodo, più resistente e più integrato nell’ambiente circostante.

Costruito con materiali locali, alimentato da energie rinnovabili e certificato «Bâtiment Durable Méditerranéen» (Edificio Sostenibile Mediterraneo) livello Oro, simboleggia una montagna che guarda al futuro senza rinnegare la propria identità. Con questo progetto, il sindaco del comune, Jean-Marie REY, guida alpina, apre la strada.

Il simbolo è ancora più significativo se si pensa che, tra le mura di questo rifugio, si sta aprendo anche una nuova pagina per i rifugi delle Alte Alpi. Estelle JEMY, custode del Clot des Vaches, entra a far parte del consiglio direttivo dell’Associazione dei custodi dei rifugi delle Hautes-Alpes in qualità di vicepresidente, al fiancodi Émilie CREUSOT, custode del rifugio dell’Olan, che ne assumerà la presidenza.

Con oltre 45 rifugi, 1.800 chilometri di sentieri di Grande Randonnée, quasi 5.000 chilometri di Petites Randonnées e una dozzina di Tours de Pays, le Hautes-Alpes offrono una delle reti di escursioni in montagna più straordinarie di tutta la Francia. Il trekking è d’altronde un’attività sempre più popolare, che attira il 49,1%* dei turisti estivi che soggiornano in zona (*Fonte: BVA/ADDET05).

Viaggio di studio

Prendere spunto da settori di successo

Un formaggio che attira visitatori da tutto il mondo. Un liquore diventato il simbolo di un territorio. Una cioccolateria trasformata in una delle principali attrazioni turistiche. Dietro questi successi si nasconde la stessa ambizione: fare di un prodotto agricolo molto più di un semplice prodotto, un vero e proprio ambasciatore del territorio.

Per capire cosa sta alla base di questi successi, l’Agenzia per lo Sviluppo delle Alte Alpi ha organizzato, dal 9 all’11 giugno 2026, un viaggio di studio dedicato alle filiere agroalimentari d’eccellenza tra Francia e Svizzera. Tre giorni di immersione nel cuore di territori che hanno saputo trasformare il loro know-how in ricchezza economica, turistica e culturale.

ADDET05

Da Voiron agli alpeggi della Savoia, passando per il Giura e il Cantone di Friburgo, una quindicina di professionisti delle Alte Alpi sono andati a incontrare coloro che sono riusciti a trasformare il loro patrimonio produttivo in un’esperienza a sé stante.

ADDET05

ADDET05

In programma: le cantine storiche della Chartreuse, le imponenti gallerie di stagionatura del Fort des Rousses, la Maison du Gruyère, la Maison Cailler e i protagonisti della filiera del Reblochon. Tanti esempi che dimostrano che oggi il valore di un prodotto si misura tanto dalla sua qualità quanto dalla storia che è in grado di raccontare.

ADDET05

I PREFERITI

Salone del foil

Wing, scivolate e sole

C. Tempier - AD05

Laseconda edizione del salone degli sport acquatici con foil si terrà al teatro all’aperto di Savines-le-Lac.

Il 20 e 21 giugno, questo evento riunirà i produttori di attrezzature per wingfoil, kitefoil, windfoil, foil pumping e surf foil. In riva al lago, ci saranno dimostrazioni, prove di attrezzatura e una gara di pumfoil/dokstart.

Sabato sera, gara di surf foil seguita da una festa in riva al lago.

Film moceanico

Il signor Giraud

Idee per il trekking

Quando l’acqua Saute Aure veste il minerale

C. TEMPIER

Con 9 km e 321 m di dislivello, questa è un’escursione accessibile a tutti nel Dévoluy. Di fronte all’affascinante Pic de Bure, il sentiero si snoda tra pascoli e malghe.

C. TEMPIER

C. TEMPIER

Ed eccola! La cascata della Saute Aure. È in primavera o dopo una forte pioggia che la signora è al suo massimo splendore.

C. TEMPIER

Collari riservati

Strade solo per te

R. Fabregue

Quando le prime luci del mattino accarezzano le cime delle Hautes-Alpes, i giganti della strada si svegliano in un silenzio quasi irreale. Niente più motori, niente più traffico: solo il respiro dei ciclisti e il suono delle loro ruote che mordono l’asfalto. Benvenuti ai Cols Réservés, un’operazione che negli anni è diventata un vero e proprio appuntamento per gli appassionati di ciclismo.

Nel corso di alcune mattine, i leggendari passi delle Alpi sono interamente dedicati agli appassionati di ciclismo. Galibier, Izoard, Agnel, Granon… nomi che risuonano come leggende nella storia del ciclismo. Su queste strade, tutti possono calarsi nei panni degli eroi del Tour de France e partire alla conquista di questi monumenti del ciclismo, in condizioni eccezionali, lontano dal frastuono dei motori.

AD05 C. Tempier

Il 30 e 31 maggio 2026, gli appassionati di ciclismo avranno l’opportunità di affrontare due salite leggendarie nelle Hautes-Alpes: il Col du Noyer e la salita di Orcières Merlette 1850. Questi due percorsi leggendari, resi famosi dal Tour de France per la loro bellezza e i loro standard sportivi, saranno chiusi al traffico motorizzato per l’occasione .

L’Avant Tour Challenge segue il percorso ufficiale del Tour de France 2026, offrendo un’esperienza coinvolgente prima del passaggio dei corridori professionisti il 23 luglio. L’evento è accessibile su Strava.

La Tournée des Grands Cols: cinque giorni, cinque passi leggendari da scalare. Gli uffici turistici di Guillestrois-Queyras, Hautes Vallées e Serre Chevalier offrono ai ciclisti la possibilità di partecipare alla Tournée des Grands Cols, dal 29 giugno al 3 luglio. In programma: cinque passi leggendari(Agnel, Izoard, Granon, Galibier, Échelle) riservati in successione ai ciclisti. Ogni tappa sarà intervallata da eventi incentrati sul patrimonio locale e da degustazioni di prodotti tipici.

(FR)AGILES

Agricoltura della neve

conservare la neve per prepararsi all’inverno

puy saint vincent

À Puy-Saint-Vincentla neve non scompare completamente con la primavera. Il resort si affida allo ”snow farming”, una tecnica innovativa che prevede lo stoccaggio di quasi 14.000 m³ di neve. Alla fine della stagione, la neve viene assemblata in un impressionante cumulo lungo circa 72 metri, poi ricoperto con materiali isolanti come segatura e teloni geotessili per limitare lo scioglimento durante l’estate.

Il sistema si basa su una tecnologia brevettata sviluppata da un’azienda finlandese ed è già stato utilizzato in una sessantina di località turistiche in tutto il mondo. Puy-Saint-Vincent è un pioniere, essendo la prima località francese ad adottarlo.

puy saint vincent

In autunno, la neve che è stata conservata viene riassegnata su piste strategiche per rendere l’apertura dell’area sciistica più sicura e veloce. Si tratta di un approccio pratico che limita la necessità di neve artificiale all’inizio della stagione, ottimizzando al contempo la gestione delle risorse idriche. Un’ottima dimostrazione della capacità innovativa dei resort delle Hautes-Alpes di affrontare le sfide del cambiamento climatico.

Prospettive incrociate

GIOCHI OLIMPICI 2030

A margine dell’ultima sessione di lavoro del Comitato Esecutivo Hautes-Alpes 2030, figure di spicco del mondo dello sport e consiglieri locali hanno condiviso la loro visione del progetto olimpico e dell’eredità da costruire.

Il Comitato Esecutivo Hautes-Alpes 2030, istituito lo scorso giugno, riunisce tutti gli attori chiave del dipartimento ed è organizzato attorno a quattro comitati operativi: Sport, Accesso e Mobilità, Sviluppo, Cultura e Inclusione.

I suoi obiettivi:

- far circolare le informazioni

- coordinare le iniziative

- progetti completi

- mobilitare i cittadini delle Haut-Alpes

- Il successo dei Giochi Olimpici e la costruzione di un’eredità

SCALE

Tour sciistico della Clarée

Un itinerario di volo a vela

P. Domeyne - AD05

Nel cuore dell’inverno, parti alla scoperta della selvaggia valle della Clarée, della sua fauna, della sua flora e dei suoi magnifici paesaggi. Lungo il percorso, i rifugi di montagna ti accoglieranno per una pausa calda e confortante.

  • Névache → Rifugio Buffère
  • Rifugio Buffère → Rifugio du Chardonnet
  • Rifugio dello Chardonnet → Rifugio Ricou
  • Rifugio Ricou → Rifugio I Re Magi
  • Rifugio I Re Magi → Névache
C. Tempier - AD05

T. Blais

T. Blais

Viaggio nel terroir alpino

Cinque giorni alla scoperta dei sapori delle Alpi

Questo roadtrip ti porta da un produttore all’altro, dai frutteti dell’Haute-Durance ai vigneti della valle dell’Avance, dai pascoli di montagna del Dévoluy e del Queyrasai campi coltivati a siepe di Champsaur. In pochi giorni, potrai scoprire tutte le ricchezze del terroir alpino : carne, salumi, ortaggi, formaggi, frutta, vini, birre, liquori… lungo un itinerario che attraversa paesaggi incantevoli.

  • Sisteron Valle del Buëch
  • Valle del Buëch → Dévoluy
  • Dévoluy → Champsaur → Gapençais
  • Gapençais → Valle dell’Avance
  • Valle dell’Avance → Queyras
P. Domeyne - AD05

Lavanderia delle Hautes Baronnies

ICONICHE

GIOCHI OLIMPICI 2030

Nelle Alpi francesi, le Alpi del Sud e del Nord si uniscono per creare un affresco originale per dare il benvenuto ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2030.

Una splendida luce su Briançon sotto la neve
Alpes Photographies

Al centro di questa alleanza, le Hautes-Alpes fanno da palcoscenico a più di venti competizioni di sci e snowboard freestyle. La sede è Serre Chevalieril più grande resort delle Alpi meridionali, e a Monginevrola decana delle località francesi, che i rider prenderanno il volo, le loro traiettorie si intersecheranno sullo sfondo di cime maestose.

Briançonla cittadella di pietra, sarà l’epicentro vibrante. Il suo Fort des Têtes, Patrimonio dell’Umanitàdell’UNESCO, sarà trasformato in un villaggio olimpico: un crocevia di culture, un centro logistico, una fucina di energia.

G. Barone

Al di là della luce che i Giochi getteranno sul dipartimento, l’eredità è immensa. Lasceranno alle Hautes-Alpes progressi concreti in termini di accesso facilitato e di ripensamento della mobilità, in particolare quella ferroviaria. Le Olimpiadi non si limiteranno ad attraversare le montagne: vi metteranno radici, rendendo le Hautes-Alpes non solo un teatro, ma il centro del mondo.

Ufficio del Turismo di Serre Chevalier

Zoom

Sentinelle della natura

Il Parco Nazionale degli Écrins, i Parchi Naturali Regionali del Queyras e delle Baronnies Provençales, le riserve naturali e i santuari della biodiversità, le Hautes-Alpes sono come sentinelle della natura in un’epoca di sconvolgimenti.

L. Gayola

Parchi come rifugi

Il Parco Nazionale degli Écrins (925 km²), il Parco Naturale Regionale del Queyras (650 km²) e il Parco Naturale Regionale delle Baronnies provençales (1.560 km²) formano una cintura protettiva attorno a paesaggi eccezionali.

Il respiro degli animali selvatici

Stambecchi, camosci, avvoltoi barbuti, galli forcelli e le trote degli Écrins sono tutti testimoni di una fauna resistente ma fragile.

L. Gayola

La ricchezza
dei fiori di montagna

La flora delle Hautes-Alpes è un viaggio tra l’altitudine e il Mediterraneo.

P. Domeyne - AD05

Acqua,
un tesoro condiviso

Nelle Hautes-Alpes, seguire il flusso dell’acqua significa comprendere l’intimo legame tra le persone e il loro ambiente.

R. Morel

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