Hautes-Alpes

  • nell’arco alpino
  • i luoghi all’aperto più belli del mondo
  • Il dipartimento biologico leader in Francia
  • pionieri dell’energia rinnovabile
  • Sito olimpico nel 2030

IN EVIDENZA

Giovedì24settembre

Giornate Europee del Patrimonio

Grand Hôtel Lombard a Gap

AD05 - P. Domeyne

Ogni anno, le Giornate Europee del Patrimonio sono l’occasione perfetta per riscoprire le ricchezze architettoniche e storiche che danno vita al nostro territorio.

L’Agenzia per lo Sviluppo delle Hautes-Alpes apre le porte dei propri locali, situati in un edificio simbolo della ”capitale dolce”: l’ex Grand Hôtel Lombard.

Per scoprire tutto sulle visite delle Giornate del Patrimonio nelle Hautes-Alpes, clicca sul link qui sotto.

Da Parigi a Bruxelles

Le Alpi del Sud danno il via alla stagione invernale

Due capitali, due mercati strategici e un’unica ambizione: far conoscere le Alpi del Sud e le loro località sciistiche. Dopo aver riunito martedì 8 settembre a Parigi giornalisti e operatori del turismo francese, il collettivo delle Alpi del Sud si è recato a Bruxelles per presentare ai media belgi i momenti salienti della stagione invernale 2026-2027.

Su iniziativa del Comitato Regionale del Turismo della Provenza-Alpi-Costa Azzurra e di tutti i partner delle Hautes-Alpes, delle Alpi dell’Alta Provenza e delle Alpi Marittime, questi due workshop si sono affermati nel corso degli anni come appuntamenti imperdibili per le relazioni con la stampa delle Alpi del Sud.

Offrono un’occasione speciale per dialogare direttamente con gli operatori del settore montano e permettono ai giornalisti di scoprire in anteprima le novità, gli investimenti, le esperienze e i grandi eventi della prossima stagione.

Serres lez’arts

Mostre e percorsi d’arte

Serres lez’arts

Dal 18 al 20 settembre, il borgo medievale di Serres si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto.

L’associazione Serres Lez’arts propone un programma ricco di scoperte artistiche: 23 artisti, 23 spazi espositivi, 3 nuove opere, performance, concerti, incontri e laboratori.

Serres lez’arts

Considerando l’arte un elemento fondamentale per guardare in modo diverso al mondo che ci circonda, l’associazione dedica tutte le sue energie alla promozione delle pratiche artistiche e al sostegno degli artisti, allo sviluppo dell’arte e della cultura nelle zone rurali, l’accessibilità delle forme d’arte contemporanea per tutti e la valorizzazione della ricerca artistica.

Serres lez’arts

Serres lez’arts

I PREFERITI

Fiera dei tacchini di Lagrand

La fiera più antica delle Hautes-Alpes

Bertrand Bodin

Da quasi 8 secoli, gli abitanti del Buëch si ritrovano il 9 settembre per la fiera del tacchino. All’inizio ci si andava per comprare il pollame per le feste di fine anno.

Oggi è diventato anche un appuntamento dedicato all’artigianato e ai prodotti locali e regionali che vengono esposti. Nel pomeriggio, visita guidata del paese a cura degli “Amici del Patrimonio di Lagrand” e un tuffo nel passato con un pane cotto nel forno comune del paese.

P. Domeyne

La fiera dei tacchini di Lagrand segna così l’inizio della stagione delle fiere e dei mercati autunnali nelle Hautes-Alpes. Un’occasione perfetta per immergersi in questa nuova stagione che si apre davanti a noi, con i suoi colori, i suoi profumi e la sua freschezza così particolari.

L’Aiguillette del Lauzet

Un filo verso le vette

Matthias Kröll - Altituderando

Aggrappata alle pareti dell’Aiguillette du Lauzet, tra il Colle del Lautaret e Le Monêtier-les-Bains, questa via ferrata offre uno dei balconi più belli delle Hautes-Alpes. Lungo le cenge e i passaggi verticali, il paesaggio roccioso che ricorda le Dolomiti si apre sulle vette e sui ghiacciai del massiccio degli Écrins.

Classificata PD (Poco Difficile), la via ferrata non presenta particolari difficoltà tecniche, ma la sua lunghezza la rende una vera e propria escursione in montagna: 900 m di dislivello positivo e 6-7 ore in totale, compreso l’avvicinamento a piedi e il ritorno. Il percorso attrezzato in sé richiede circa 2-3 ore e non prevede vie di fuga.

Matthias Kröll - Altituderando

In vetta, a 2.611 m di altitudine, lo spettacolo ripaga lo sforzo: gli Agneaux, la Barre des Écrins e l’Ailefroide si stagliano all’orizzonte. Per prolungare l’esperienza, il ritorno può avvenire passando per il Col de l’Aiguillette e il vallone dell’Alpe du Lauzet, con le Cerces e il Grand Galibier a fare da sfondo.

Partenza: Pont de l’Alpe, sulla D1091
Periodo consigliato: da fine giugno a fine settembre
Livello: PD (Poco Difficile), si consiglia una buona forma fisica

Matthias Kröll - Altituderando

(FR)AGILES

L’oro blu delle nostre valli

Tra tutela e condivisione dell’acqua

Alpes Photographies

Visto che l’acqua è un tema centrale per il massiccio alpino, l’Ufficio del Turismo del Champsaur Valgaudemar mette in luce una questione cruciale per il futuro dei nostri territori: come conciliare i molteplici usi dell’acqua garantendone al contempo la salvaguardia?

Un equilibrio in alta quota di fronte alla sfida climatica

In montagna, l’acqua sembra onnipresente, scorrendo dai ghiacciai degli Écrins fino al letto del Drac. Eppure, nelle Hautes-Alpes, questo bene comune è sempre più a rischio. Tra inverni con meno neve ed estati segnate dalla siccità, l’acqua diventa più che mai una risorsa rara e ambita.

Per sensibilizzare residenti, visitatori e operatori del settore, l’Ufficio del Turismo del Champsaur Valgaudemar ha realizzato due servizi inediti che aiutano a capire meglio come si usa e si condivide l’acqua in tutto il suo territorio.

Tanti usi per la stessa risorsa: arboricoltura, allevamento, attività turistiche, produzione di energia o semplicemente il consumo delle famiglie: la valle vive al ritmo di chi la frequenta

Questi video danno voce agli attori locali per illustrare l’importanza fondamentale del dialogo e della concertazione. La condivisione delle risorse idriche non è più solo una questione tecnica o normativa, ma un approccio umano che richiede di trovare un delicato equilibrio tra attività economica, vita locale e rispetto dell’ambiente.

L’agilità territoriale in azione

Di fronte alla fragilità di questo ecosistema, il Champsaur Valgaudemar è un esempio dell’agilità dimostrata dalle Hautes-Alpes: moderazione dei consumi, ammodernamento delle reti di irrigazione, adeguamento delle pratiche agricole e eco-responsabilità collettiva.

Proteggere l’acqua alla fonte significa proteggere il futuro della valle. Queste due iniziative ci ricordano che, sia a livello individuale che collettivo, la sobrietà e la condivisione consapevole restano le nostre migliori garanzie affinché l’acqua continui a dare vita alle nostre montagne.

Coltivare il futuro

Patrick Domeyne

Nelle Hautes-Alpes, la viticoltura si sta adattando ai cambiamenti climatici senza però rinunciare alla propria identità.

A Théus, Laëtitia Allemand (Domaine Allemand) porta avanti la coltivazione del Mollard, vitigno simbolo delle Hautes-Alpes, di cui difende sia le qualità agronomiche che l’unicità.

A Embrun, Emmanuel Berteloot (Domaine du Mont Guillaume) punta su vitigni adatti alla montagna e su vigneti coltivati tra gli 850 e i 1.000 metri di altitudine.

Patrick Domeyne

A Sigoyer, Guillaume Yvetot (Le Chai Perché) punta sulla freschezza degli appezzamenti situati a oltre 1.000 metri di altitudine per preservare l’equilibrio dei suoi vini.

A Jarjayes, Éric Guiramand completa questa dinamica piantando pistacchi, una diversificazione pensata per garantire il futuro della sua azienda agricola.

Patrick Domeyne

Tutte queste iniziative dimostrano che il futuro della viticoltura delle Alpi passa attraverso la salvaguardia dei vitigni adatti, l’innovazione nelle pratiche colturali e una diversificazione ragionata delle produzioni.

SCALE

Giro dell’Obiou

Un percorso mozzafiato nel cuore di Dévoluy

G.Isnard

Tra Trièves, Dévoluy e Matheysine, il Tour de l’Obiou è un percorso impegnativo di 4 giorni, certificato GRP®. Più che una semplice escursione, questo itinerario selvaggio e ricco di contrasti invita gli escursionisti a un’autentica immersione nel cuore di una natura incontaminata, mettendo il rispetto per l’ambiente al primo posto.

  • Pellafol → Chalet di Bachilianne
  • Chalet di Bachilianne → Tréminis
  • Tréminis → Lachaup
  • Lachaup → Pellafol
G.Isnard

G.Isnard

G.Isnard

Grand Tour degli Ecrins

Il mitico percorso del Parco Nazionale

A. Debas

Più che un’escursione, è un’immersione nell’anima delle Hautes-Alpes, un percorso di 13 giorni che unisce la grandiosità della natura, il patrimonio montano, la ricerca dell’avventura e circa 194 km.

  • Le Bourg d’Oisans → Col de Souchet
  • La Grave → Le Monêtier-les-Bains
  • Passo dell’Eychauda → Pré de la Chaumette
  • La traversata del Valgaudemar
  • Valjouffrey → Lauvitel
T. Blais

T. Blais

ICONICHE

Tour de France

Hautes-Alpes
, parte integrante della storia del Tour

P. Domeyne - AD05

Le Hautes-Alpes sono indissolubilmente legate alla storia e alla grandezza del Tour de France, sia per la bellezza dei paesaggi che per le imprese memorabili dei corridori che hanno lasciato il segno sui passi.

Dal 1922, il Tour de France ha visitato le Hautes-Alpes 91 volte, rendendo questa regione alpina ”una delle più visitate della Grande Boucle ”. I nomi dei leggendari colli risuonano come un’eco: Izoard, Granon, Galibier…

R. Morel

Nel 2026, il Tour torna nelle Hautes-Alpes con una prima tappa di alta montagna il 23 luglio tra Voiron e Orcières-Merlette (185,5 km), una seconda il 24 tra Gap e l’Alpe d’Huez, passando per il Col du Noyer, e il 25 luglio con un finale “da urlo” tra Le Bourg d’Oisans e l’Alpe d’Huez (171,5 km) passando per i passi del Galibier, il «Tetto del Tour 2026», e del Lautaret, alla vigilia dell’arrivo sugli Champs-Élysées.

Anche il Tour de France femminile sarà della partita, con una tappa nella regione del Sisteronais-Buëch.

Trovi qui tutte le informazioni sul passaggio del Tour de France 2026 nelle Hautes-Alpes:

P. Domeyne - AD05

C. Tempier - AD05

GIOCHI OLIMPICI 2030

Nelle Alpi francesi, le Alpi del Sud e del Nord si uniscono per creare un affresco originale per dare il benvenuto ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2030.

Una splendida luce su Briançon sotto la neve
Alpes Photographies

Al centro di questa alleanza, le Hautes-Alpes fanno da palcoscenico a più di venti competizioni di sci e snowboard freestyle. La sede è Serre Chevalieril più grande resort delle Alpi meridionali, e a Monginevrola decana delle località francesi, che i rider prenderanno il volo, le loro traiettorie si intersecheranno sullo sfondo di cime maestose.

Briançonla cittadella di pietra, sarà l’epicentro vibrante. Il suo Fort des Têtes, Patrimonio dell’Umanitàdell’UNESCO, sarà trasformato in un villaggio olimpico: un crocevia di culture, un centro logistico, una fucina di energia.

G. Barone

Al di là della visibilità che i Giochi hanno portato al dipartimento, l’eredità è immensa. Lasceranno alle Hautes-Alpes progressi concreti, con collegamenti più scorrevoli e una mobilità ripensata, soprattutto quella ferroviaria. Lo spirito olimpico non si limiterà ad attraversare le montagne: vi metterà radici, per rendere le Hautes-Alpes non solo un palcoscenico, ma il centro del mondo.

Ufficio del Turismo di Serre Chevalier

Zoom

Torna all’inizio