Le origini
Il Festival di Chaillol è stato creato nel 1997 dal pianista Michaël Dian. Nato da un forte attaccamento a questa regione montana, il progetto è stato costruito intorno a un’idea originale: offrire un itinerario musicale attraverso i villaggi alpini. Fin dall’inizio, il festival si è distinto per essersi allontanato dalle tradizionali sale da concerto e per aver occupato luoghi di vita quotidiana come chiese, piazze e persino boschi.
Dal 2019, l’Espace Culturel de Chaillol ha lo status di Scène conventionnée d’intérêt national, Art en territoire.

Lo spirito del festival
L’obiettivo principale del festival è quello di rendere la musica accessibile a tutti, in particolare nelle aree rurali. L’obiettivo è quello di portare un’offerta culturale di qualità in luoghi dove di solito è meno presente, creando al contempo un forte legame tra gli artisti e la popolazione locale.

Il programma
Il Festival di Chaillol offre un programma molto vario. Ci sono concerti di musica classica, jazz e world music, oltre a musica contemporanea e tradizionale. I concerti si tengono spesso in luoghi atipici e intimi, che avvicinano gli artisti al pubblico. Oltre ai concerti, il festival offre anche incontri, workshop e talvolta passeggiate musicali.

Gli artisti
Il festival accoglie artisti di fama nazionale e internazionale, nonché ensemble emergenti e musicisti in residenza. Questi artisti provengono da un’ampia varietà di background musicali e arricchiscono il programma. Combinando talenti affermati e nuove scoperte, il festival incoraggia la creazione e lo scambio artistico.

”… nel nostro vagabondare sempre rinnovato, scoprendo mille angoli meravigliosi nelle pieghe del paesaggio, è nata la musica, chiara e vivace come l’acqua di sorgente. Nella sua corrente, rinfreschiamo i nostri giorni, placando un’inestinguibile sete di bellezza, di incontri, di condivisione…”
Il Festival di Chaillol
in cifre
| OROLOGI | 5 000 | |
| ARTISTI | 50 | |
| SITI | 20 |





