Al centro di questa alleanza, le Hautes-Alpes fanno da palcoscenico: ventisei gare di sci e snowboard freestyle si svolgeranno qui, a Serre Chevalierla più grande località delle Alpi meridionali, e Monginevrola località più antica della Francia. Briançon e il suo Fort des Têtes, patrimonio mondiale dell’UNESCO, saranno trasformati in un villaggio olimpico.
Al di là del bagliore dei Giochi, l’eredità sarà immensa. Lasceranno le Hautes-Alpes con grandi progressi in termini di pianificazione regionale e di accesso. Le Olimpiadi non passeranno solo di qui, ma metteranno radici.
2030,
si avvia verso proporzioni epiche
Serre Chevalier apre l’arena per i più audaci: sci a gobbe, salti acrobatici e big air. Monginevro tira fuori l’artiglieria pesante: slopestyle, slalom gigante parallelo, sci di fondo, halfpipe. Briançonil centro del villaggio olimpico, batterà i tamburi. Al di là dei podi, si tratta di un’opportunità storica per l’intero dipartimento: infrastrutture portate ai massimi livelli, know-how locale messo sotto i riflettori, giovani che scoprono un orizzonte più grande delle vette. Le Hautes-Alpes non ospiteranno i Giochi: li metteranno in mostra.

I grandi campioni delle Alpi
I campioni made in Hautes-Alpes hanno le spatole puntate verso il 2030: Cyprien Sarrazin, con tutta la sua determinazione intatta nonostante la rottura, punta al grande evento sul suolo di casa, così come Nils Allègre, vincitore della Coppa del Mondo, Nils Alphand, Arthur Bauchet, triplo campione paralimpico e Flora Dolci, fondista e la nuova generazione in arrivo. È una squadra in movimento, pronta e capace di trasformare l’opportunità olimpica in una messe di emozioni.

Un’eredità sportiva
Nelle Hautes-Alpes, l’eredità dei Giochi sta già prendendo forma, con un boom dello sport di alto livello grazie a campi di gara modernizzati, eventi internazionali regolari e un maggiore sostegno ai club locali e al centro di formazione interregionale. L’influenza dei Giochi sta crescendo grazie a discipline decisamente orientate ai giovani (sci e snowboard freestyle), che sono tra le maggiori attrazioni delle Olimpiadi.

Un’eredità
economica
Le ricadute economiche e gli effetti a catena stanno investendo le Hautes-Alpes e l’evento sta accelerando le trasformazioni, come il Villaggio Olimpico, che è stato in parte convertito in alloggi stagionali e case di proprietà. L’eredità è visibile anche nelle infrastrutture: progressi nei collegamenti stradali e ferroviari, senza dimenticare i percorsi morbidi e la mobilità quotidiana con, nel Briançonnaisun servizio di autobus di alto livello.

Aspettative
di discipline aggiuntive
Nelle Hautes-Alpes, l’ambizione va già oltre le corde delle reti di sicurezza: oltre gli acrobati di Serre Chevalier e Monginevrole Hautes-Alpes si candidano ad aprire le porte ad altri eventi olimpici. Immagina di fare sci alpinismo tracciando le sue creste all’alba sulle cime degli Écrinslo sci freeride su pendii ripidi e il KL a Vars, un razzo umano che corre contro il tempo.

