Distilleria Saint-Véran

Audacia e tradizioni di montagna
Combinando tradizione, innovazione e rispetto per la terra, la Distillerie Saint-Véran, con sede nella frazione di La Chalp a Saint-Véran, il comune più alto d’Europa, porta la bandiera del Queyras e delle Hautes-Alpes nel mondo degli alcolici.
Claire e Laurent Démarets hanno imparato con cura l’arte di utilizzare due alambicchi di rame per esaltare tutti i sapori delle erbe e dei fiori alpini, delle patate delle valli locali e delle piante raccolte a mano.


Le nostre specialità includono la Signature Vodka, medaglia d’oro al prestigioso concorso ”Spirits Selection” di CMB nel 2025, un punto di riferimento globale per i concorsi di liquori, e l’Alpine Herb Gin, che rivela una freschezza e un’intensità uniche.



Linee bianche
BACKCOUNTRY, la montagna in polvere

Nel suo ultimo numero, la rivista di riferimento per gli amanti dello scialpinismo e della vita all’aria aperta dà il giusto risalto a Dévoluy, un massiccio selvaggio e luminoso nelle Hautes-Alpes.
Nelle pagine dell’ultimo numero di Backcountry, puoi respirare l’altitudine a pieni polmoni. La rivista, punto di riferimento per gli appassionati di montagna e fuoripista, porta i suoi lettori nel Dévoluy, una terra di affascinanti paesaggi minerali, dove le falesie calcaree incontrano covoni immacolati.
Reportage, itinerari di ciclisti ed emozioni condivise compongono un dossier che profuma di polvere e libertà.
Backcountry non sbaglia: le Hautes-Alpes sono una terra di straordinaria avventura. I luoghi leggendari di La Grave, Vallouise e Queyras sono già stati oggetto di articoli approfonditi e reportage fotografici nei numeri precedenti.
Sempre meticolosa nell’impaginazione quanto precisa nelle storie, la rivista si conferma come unelegante UFO del giornalismo outdoor: né troppo tecnico né troppo contemplativo, con la giusta dose di autenticità per farti venire voglia di andare a vedere.
Il Dévoluy non è mai sembrato così vicino, né così stimolante.



Alza il volume
Concerti per tutto l’inverno

Nelle Hautes-Alpes abbiamo una teoria: il freddo non fa male quando la musica riscalda l’umore. Per questo abbiamo preso l’abitudine di inserire alcuni eventi nel bel mezzo dell’inverno per scuotere i sensi e metterti di buon umore.
Vars sul palco
Il 13 dicembre, a Varsle piste saranno sostituite da un palco all’aperto. Il fronte della neve diventa un vero e proprio piazzale musicale dove Ben Harper & The Innocent Criminals danno il via alla stagione invernale. Non c’è alcuno scenario superfluo: solo le montagne, le chitarre e tu, vicino agli artisti, ai piedi delle piste. Un concerto gratuito che ha il raro sapore di un momento sospeso.

Altitude Jazz Festival
Nel Briançonnaisil jazz non ha un posto assegnato. Passa da un auditorium intimo a un forte di Vauban, per poi tornare al fronte della neve. L’Altitude Jazz Festival è un programma che si adatta alla zona piuttosto che il contrario. Per tutto l’inverno segui i musicisti da un locale all’altro, scoprendo nuovi artisti, e finisci sempre per dire a te stesso: ”Non ho mai visto questa zona così”.

Festival Dévoluy Mix
Il 4 e 5 aprile 2026, quando molte persone stanno già mettendo da parte gli sci, Dévoluy sceglie di fare il contrario: riaccende i ponti. Il Dévoluy Mix Festival è una due giorni di electro stravagante sullo sfondo della neve, con un set dopo l’altro come a dire che la stagione non ha ancora detto la sua ultima parola. Ballare, ridere e godersi l’ultima luce dell’inverno. Un vero e proprio finale, senza fronzoli, solo con il desiderio di prolungare il piacere ancora un po’.

Toqués des Hautes-Alpes
Baracche di zucchero che fondono le Alpi

Tra due curve e un bicchiere di vin brulé, a Serre Chevalier e Montgenèvre è nato un nuovo rituale: la pausa zucchero!
Non stiamo parlando del sacchetto della mensa, ma di quello vero, quello grezzo e fatto in casa. Due cabine, due atmosfere: Myrtille e Monty. Due luoghi in cui puoi sostituire l’insipida barretta energetica con un lecca-lecca al miele fatto in casa. Il concetto? Riscaldare, intingere e leccare. Semplice, istintivo e terribilmente coinvolgente.



À Serre ChevalierAlla Cabane Myrtille potrai praticare una serie di attività sportive, tra cui laboratori artigianali, giochi sulla neve e lancio dell’ascia per i buongustai più resistenti. Un rifugio che riscalda il corpo con il sole delle Alpi e la PCR, la famosa Mela, Cannella, Rum…
À Monginevrola Cabane Monty è un paradiso per i trapper, con tanto di tronchi, marshmallow tostati, digestivi locali e buon umore. Tra le due stazioni, la filosofia è sempre la stessa: staccare la spina, farsi una risata e divertirsi senza alcun problema. Le montagne riprendono il sapore dell’infanzia, dello zucchero caldo e delle guance arrossate dal freddo.

Il cibo non fa ridere (per niente)
La guida (per niente obiettiva) ai piatti che riscaldano meglio di un piumino

C’è una cosa che abbiamo notato nelle Hautes-Alpes: l ‘inverno va sempre meglio quando c’è qualcosa di caldo nel piatto e nella pancia. Non c’è bisogno di inventare ricette complicate, la cosa più importante è che ti tenga caldo e abbia un buon profumo.
Ecco una selezione di piatti locali (o adottati) che rendono le serate fredde molto più sopportabili.
Raclette all’aglio dell’orso
Per quanto si cerchi di variare, la raclette torna sempre a tavola. Forse perché trasforma qualsiasi pasto in un’occasione conviviale, forse perché fondere il formaggio rimane un atto profondamente soddisfacente. Nelle Hautes-Alpes viene preparata con formaggio locale al 100%, patate che hanno visto le montagne da vicino e salumi di carattere. Semplice, efficace, indiscutibile.
Fonduta al fontu
La fonduta è un po’ come un falò invernale: le persone si riuniscono, condividono e negoziano l’ultimo pezzo di pane. Nelle Hautes-Alpes assume spesso un sapore locale, a seconda del formaggio e del vino utilizzati. Basta un morso e tutto diventa migliore: le giornate di sport e il freddo pungente scompaiono in una nuvola di calore al formaggio.

Orecchie d’asino gratinate
Nonostante il nome, nessuna spiga è mai stata maltrattata nella storia: questo gratin è in realtà un piatto di pasta fresca (un po’ come le lasagne), stratificato con spinaci e un buon strato di panna. Viene servito dorato, fondente e sempre sorprendente per chi lo scopre. Noi lo adoriamo!
Tourtons du Champsaur
Queste piccole ciambelle ripiene provengono direttamente da Champsaur e hanno la rara dote di essere deliziose in qualsiasi momento: come aperitivo, come piatto principale, come dessert… Le versioni dolci (mela, prugna, lampone, cioccolato…) fanno bene al morale, mentre quelle salate (patate, formaggio, spinaci…) sono altrettanto buone. Sono una delle tradizioni più gustose delle Hautes-Alpes.

Dalla lana alla maglieria
La memoria e il know-how delle Hautes-Alpes

Le Hautes-Alpes sono ricche di competenze in materia di lana: filande storiche, piccole aziende a conduzione familiare, fattorie di montagna, negozi e laboratori accoglienti dove si condivide la maglieria.
Se lavori a maglia, o se sei semplicemente curioso, parti per incontrare le ”bestie di lana” e le persone che danno vita a questo materiale, e potresti tornare con un gomitolo e una storia da raccontare.


La filanda locale più emblematica è Laines du Valgaudemar, con sede a Saint-Firmin.
Sta facendo rivivere un’antica abilità: la selezione, la cardatura, la filatura e la vendita al dettaglio di filati ”Hautes-Alpes naturellement”, con un negozio e tour che mostrano i macchinari e le fasi di lavorazione.
Che si tratti di una tradizione familiare o di una nuova scelta di vita, gli allevatori delle Hautes-Alpes si dedicano con passione alla produzione e alla vendita della lana del loro bestiame.
È il caso della Ferme Flouka di Dévoluy, che offre lana Merino proveniente dalla propria fattoria, lavata e venduta all’ingrosso, in matasse o trasformata in creazioni artigianali.

Flouka Pompon Dévoluy
