Dalla sfida alla leggenda
Creato nel 1984 da un gruppo di appassionati, nel corso degli anni l’Embrunman è diventato un punto di riferimento mondiale per il triathlon su lunga distanza. Immerso nel cuore delle Alpi, l’evento è rinomato per le sue temibili pendenze, le condizioni impegnative e gli standard particolarmente elevati. I migliori triatleti vengono a sfidare questo monumento, completato in 9h30 dall’élite.

Nuoto, l ‘inizio è dato
All’alba, gli atleti si tuffano nelle acque del lago di Serre-Ponçon per dare il via all’Embrunman. Una nuotata veloce in acque libere, l’intensità aumenta immediatamente, preannunciando una delle giornate più impegnative di questo sport.

Ciclismo, tempo di passi di montagna
Dopo il nuoto, si passa alla bicicletta per una delle più grandi imprese di coraggio dell’Embrunman. Per 185 km, i triatleti collegano tratti veloci e salite leggendarie, con il Col de l’Izoard come giudice finale. Tra il dislivello, il caldo e la fatica, la gestione dello sforzo è diventata essenziale e i primi distacchi si sono già aperti.

Maratona, la battaglia finale
L’ultima sfida dell’Embrunman: la maratona. Intorno a Embrun, gli atleti completano un giro dopo l’altro, con la temuta Côte du Chamois come punto chiave. Un passaggio diventato leggendario prima del ritorno in acqua e dell’arrivo, al termine di una giornata di sforzi straordinari.

Dall’uscita dall’acqua, nel fresco del primo mattino al lago, alla fornace della Casse Déserte sull’Izoard, senza dimenticare una maratona che potrebbe far saltare le gerarchie stabilite troppo in fretta all’inizio della giornata, è una vera sfida quella che attende i concorrenti.
L’Embrunman
in cifre
| Nuoto | 3,8 km |
| La bicicletta | 185 km |
| In corsa | 42 km |
| Salita verticale | 5 500 m |
Vedi anche

Destinazioni
Serre-Ponçon

