Giornate Europee del Patrimonio

Ogni anno, le Giornate Europee del Patrimonio sono l’occasione perfetta per riscoprire le ricchezze architettoniche e storiche che costituiscono l’anima del nostro territorio. Tra edifici iconici, passi maestosi e borghi fortificati, le Hautes-Alpes aprono le loro porte per un weekend all’insegna dell’immersione nel cuore della nostra memoria collettiva. Che tu sia appassionato di storia, curioso di architettura o semplicemente alla ricerca di idee per una gita in famiglia, il programma si preannuncia ancora una volta eccezionale in tutto il dipartimento.

Entriamo nell’antico Grand Hôtel Lombard a Gap

L’Agenzia per lo Sviluppo delle Hautes-Alpes apre le porte dei propri uffici, situati in un edificio simbolo della ”capitale dolce”: l’ex Grand Hôtel Lombard.

Costruito tra il 1924 e il 1946 a due passi dalla stazione dall’architetto di Grenoble Georges Serbonnet, questo edificio dall’eccezionale architettura art déco testimonia il boom turistico della città nel XX secolo. In occasione delle Giornate del Patrimonio, i visitatori potranno passeggiare nell’ampio atrio con i suoi arredi originali e ammirare l’antica sala da pranzo, oggi sede degli uffici dell’Agenzia di Sviluppo.

Per immergerti completamente nell’atmosfera degli anni ruggenti, l’ex Grand Hôtel Lombard ospiterà una mostra di veicoli e oggetti d’epoca.

Nota bene: i piani non saranno accessibili per garantire la tranquillità dei proprietari.

Da vedere nelle Hautes-Alpes

Oltre alla prefettura di Gap, sono tutte le valli delle Alte Alpi a animarsi per questo weekend culturale. Ecco alcune tappe imperdibili da inserire nel tuo itinerario:

  • Il Briançonnais e il Queyras: un viaggio nel cuore delle fortificazioni di Vauban a Briançon o alla fortezza di Mont-Dauphin, entrambe patrimonio mondiale dell’UNESCO.
  • L’Embrunais e il Serre-Ponçon: visita alla Cattedrale di Notre-Dame du Réel a Embrun, un vero gioiello dell’arte, oppure alla scoperta dei segreti della diga e del patrimonio sommerso.
  • Il Buëch e il Dévoluy: una gita nei dintorni di Veynes e del suo Ecomuseo del ferroviere, oppure una deviazione verso le abbazie e i priorati nascosti tra le montagne.
  • Il Champsaur-Valgaudemar: un tuffo nel patrimonio rurale tra le case con il frontone di paglia, i canali di irrigazione tradizionali e i musei delle arti e delle tradizioni popolari.

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